Non vorrei che leggendo il numero, i più maliziosi reagiscano con gli ormoni in fermento, pregustando un racconto di quelli da leggersi in bagno, in solitaria.
No. E’ l’anno 1969.
Quando sono nata io, l’uomo è sbarcato sulla luna.
Non so se ci sia una correlazione tra le due cose, ma mi è sempre piaciuto considerare i due momenti, come eventi eccezionali.
Pecco di modestia? Immagino di si. Pecco, pecco.
D’altra parte, contro la luna si combatte ad armi impari, ma la battaglia è divertente e stimolante.
In quello stesso anno, oltre allo sbarco lunare, possiamo vantare anche un Woodstock. E dici niente. Cioe…. Woodstoockkkk !!! Ma mica quello di Snoopy neh ?
In migliaia, di giovani e non, di belli e non, che inneggiavano alla pace con dei “cannoni“ in bocca.
“Ossimorosa” sta cosa e divertente come immagine, no ?
Il viaggio era assicurato, e forse qualcuno – più di uno credo – si è aggiunto a “Neil” inseguendo quella particolare meta.
Questo è più o meno lo scenario. Uno spettacolo.
Woodstock è rimasto nell’immaginario collettivo come il primo Rave della storia. Tre giorni di “Peace and Love” che hanno certamente contribuito ad un aumento massiccio delle nascite. Volute e non. (forse più “non” )
I miei non ci sono stati, a Woodstock, ma io sono il frutto di quello che possiamo chiamare il movimento dei “figli dei fiori” per eccellenza.
Immagino che non si siano neanche mai fatti una canna, e forse questo è un bene. Almeno posso dire di essere su questa terra per volontà e non per caso….o forse no ?
E che non abbiano mai partecipato ad un concerto che non sia stato quello del Trio Del Pep, alla sagra del paese.
Credo che mia madre non si sia mai ubriacata (per mio padre forse non ci scommetterei troppo)
Non ce li vedo, che urlano scatenati in mezzo a migliaia di persone con coroncine di fiori in testa, che gettano reggiseni sul palco alla volta di Jimi Hendrix e si scambiano effusioni amorose pubblicamente. Decisamente no.
Ma quello è stato l’anno delle rivendicazioni sindacali, del “vogliamoci tutti bene”, del siamo tutti uguali.
Della lotta alla discriminazione, del potere al popolo.
In loro difesa (dei miei intendo) devo dire che la realtà del piccolo paesino, non ha sicuramente giocato un ruolo favorevole alla visione di questi cambiamenti.
L’America è/era lontana e sicuramente, alle nostre latitudini, sarà arrivata solo l’eco di Woodstock.
Ciò nonostante, sono nata io. Non troverete alcun accenno del fatto, in nessun motore di ricerca.
Google non segnalerà la mia esistenza. Sono solo una dei quasi 8 miliardi di persone che marca presenza sulla terra.
Insomma…sono il nulla e il niente.
Ma sono nata nell’anno in cui l’uomo ha conquistato la luna.
Lo stesso anno in cui Pelè ha segnato il suo 1000esimo goal.
L’anno in cui Yoko Ono ha impalmato John.
Lo stesso in cui è morto Heisenhower, e Elvis cantava “Suspicious Minds”.
E una coppia ha dato alla luce quel gran gnocco di Matthew McConaughey.
Ok, 1969 è anche una canzone di Achille Lauro. Non poteva essere proprio un anno tutto perfetto. In francese si dice “on y fait avec…”
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