La Befana

Ho dato fondo a tutte le mie riserve. Non ho badato a spese e ho razziato a piene mani. Scarpe, pantaloni, maglioni. Tutto quello che ci stava. Guanti, cappelli. Nulla è sfuggito al mio passaggio. Nulla è andato perso. Borse, valigie, sacchi, sacconi, sacchetti. Pieni come vasetti di marmellata, stipati come in un armadio inContinua a leggere “La Befana”

Quest’anno vorrei…

Cari Babbo Natale, Gesù bambino, Albero di Natale, Presepe, care Renne. Cari tutti, se ho dimenticato qualcuno. Parto con largo anticipo, in modo che possiate organizzarvi. Vi do tempo per prepararvi, che non arrivino regali doppi tipo due pigiami, due paia di pantofole, due bagnoschiuma, ect ect. Quest’anno vorrei… Ecco, vorrei. La pace nel mondoContinua a leggere “Quest’anno vorrei…”

Sua maestà.

Che belle quelle persone che non sanno di essere state tradite. Come vivono bene, nella loro beata ignoranza. Che senza saperlo portano i palchi con eleganza, con la maestosità di un cervo. Come una corona regale. Perché il sapere non sempre paga. Anzi, spesso salva. Bisogna saper tacere, mantenere il segreto. Venirne a conoscenza sconvolge,Continua a leggere “Sua maestà.”

mela o pera…

Se devi scegliere, non farlo. Perché io sono pera, lei mela. E si, siamo frutta entrambe, ma diverse. Buone entrambe, ma diverse. e se devi devi scegliere, se ti poni la domanda, mela o pera… Vuol dire che io ho già perso. Ortioca – brododigallina.home.blog

Tocca a me.

Stasera, seratina. O seratona. Ho preparato la tavola. Ti aspetto. Stasera ho dato il meglio di me. Antipasto di pesce crudo con pomodorini, olio extra vergine d’oliva.  Orata al sale con patate al forno. Tiramisù. Caffè corretto sambuca. Ho tirato fuori i piatti della festa. Quelli buoni. Uguale per i bicchieri. Bottiglia di vino biancoContinua a leggere “Tocca a me.”

Al palo.

A volte pubblicare qualcosa risulta particolarmente difficile. Perché rischi, inevitabilmente, di trascinarti dietro alcune verità. Alcuni dettagli personali, di vissuto, di passato. E chi legge, può sentirsi preso in causa, immaginarsi protagonista, pensarsi attore o comparsa anche se di fatto, non lo è. E’ solo che, semplicemente alcuni eventi, alcune storie, le abbiamo vissute tutti.Continua a leggere “Al palo.”

La capolista se ne va…

Quando organizzi una vacanza con mesi di anticipo non ci pensi. Non pensi che proprio quel week end, proprio quel giorno, il Napoli si gioca lo scudetto. Contro la Salernitana. In casa. Ripeto: IL NAPOLI GIOCA PER LA VITTORIA DELLO SCUDETTO ! Che sia ben chiaro a tutti. E lo sappiamo che il binomio “napoletano-calcio”Continua a leggere “La capolista se ne va…”

Seduto !

Lei a lui: “Dobbiamo parlare, siediti.” Pausa di riflessione. Sempre di grande effetto. Lui sbianca, si siede sul divano, composto, e in un nano secondo pensa: “” Oddioooo. …cazzo ho fatto ? Ho dimenticato l’anniversario ? Il compleanno ? La spazzatura ? Non avrà mica beccato il messaggio della collega sul telefonino ?? …no.  HoContinua a leggere “Seduto !”

Vele gonfie

Non conta la meta, dicono, ma il viaggio. Conta con chi lo fai. Conta avere lo stesso passo, portare lo zaino un po’ per uno, rassicurarsi. Spronarsi quando uno dei due è in affanno. Io, che ti davo già per disperso, inghiottito da onde e maree, ho dovuto ricredermi. Sei tornato in porto, hai attraccatoContinua a leggere “Vele gonfie”

Spolvero

Ci sono, a volte, questi piccoli granelli di sabbia che bloccano il tuo ingranaggio. Quel qualcosa che disturba il quieto vivere, la momentanea pace. Come una ciglia, che la senti nell’occhio. Che disturba. E tu sfreghi, metti il collirio, ci infili il dito. E lei si sposta che pare uscita, invece no. E’ ancora lì,Continua a leggere “Spolvero”

Buone ?

Tra poco si chiude. Le finestre, le porte, le serrande. Si chiude il calendario dell’avvento. Lock down totale. E non vi aspettate un rientro migliore per il prossimo anno. Non sarò più buona. Anzi. Sarò più vecchia, acida. Più egoista. Indisposta al mondo, incazzata. Violerò la regola del “più si invecchia più ci si riavvicinaContinua a leggere “Buone ?”

Ascolta.

Senti che bel silenzio? Ecco. Facciamo che non lo rovini. Facciamo che per un po’ resti con la bocca chiusa. Che taci. Giusto un paio d’anni o mille. Che non disturbi con il tuo bla bla bla… Petulante, indelicato e fastidioso. Ronzante. Che porta nausea, noia. Che risulta seccante, fuori luogo, inopportuno. Ecco, facciamo cheContinua a leggere “Ascolta.”

Nel nome del padre…

Ti porto ad un concerto. Vestiti calda, che di sti tempi… Tromba, organo. Chiesa. Un concerto. Di quelli che ti fanno accapponare la pelle. Preparati, sarà una bellissima serata. Partiamo presto. Non devi preoccuparti di nulla. Viaggio, cena, tutto organizzato. Speriamo di trovare posto seduti. Speriamo di trovare posto. Ti porto ad un concerto. SaràContinua a leggere “Nel nome del padre…”

Speriamo.

Fremo. D’impazienza. So che è presto, e cerco di contenere la trepidante attesa. Ma quest’anno la preparazione è come se avesse un altro sapore. Luci, bocce e “decorezze” (da noi si chiamiamo così). E profumo di biscotti, candele accese. Calzerotti di lana. Fiocchi, pacchettini e neve. Tanta neve, tantissima. Da restare bloccati a casa. Sepolti.Continua a leggere “Speriamo.”

ciao a tutt…?

Sono della generazione che poteva dire “ciao a tutti” senza essere tacciata di razzismo. Che poteva dire e scrivere nero, bianco, rosso…e Verdone ! Ora invece siamo tutti “diversamente colorati”. Sono quella che scrive senza un asterisco alla fine della parola. Perché la “a” o la “o”…non van più bene… fanno “difetto”. La generazione deiContinua a leggere “ciao a tutt…?”

Si, no, boh.

Mi ricordo i primi anni delle scuole medie, i bigliettini che ci si passava tra i banchi. Di nascosto dalla maestra che era girata per scrivere alla lavagna, ora di italiano, l’analisi grammaticale. Piegati e ripiegati come se fossero mappe del tesoro. Stropicciati. Scritti e riscritti. Che nessuno doveva leggere se non il destinatario ultimo.Continua a leggere “Si, no, boh.”

Prova superata…

Qualche giorno fa ho spostato la data del mio compleanno. Per scherzo. Per curiosità. Da agosto a gennaio. Perché avevo voglia di freddo. No. Perché volevo vedere in quanti si sarebbero ricordati,  anche senza il “remind” dei social che.. “Oggi è il compleanno di Ortioca, ricordati di farle gli auguri”. Ebbene, esperimento riuscito. Chi miContinua a leggere “Prova superata…”

Credevi fosse amore … invece…

Sentite le farfalle nello stomaco ? E’ solo temporanea costipazione. La sudorazione è particolarmente aumentata ? E’ il caldo. Mancanza di appetito ? Polenta, fagioli e cotechino di ieri sera. Agitazione, ansia, eccitazione ? E’ la mancanza di sonno. Battito cardiaco accelerato ? Sono le 4 rampe di scale. Confusione, perdita d’attenzione, sbalzi d’umore? E’Continua a leggere “Credevi fosse amore … invece…”

Via. Di nuovo.

E si riparte. Non faccio in tempo a lavare i costumi che son di nuovo già in valigia. Bella sensazione. Nell’aria c’è la trepidazione della partenza. Del viaggio. Il controllo, almeno venti volte, che ci sia tutto. Tolgo, rimetto, cambio. Ma soprattutto, aggiungo. So che non mancherà nulla, anzi ci sarà sicuramente del superfluo. MaContinua a leggere “Via. Di nuovo.”

Via.

Sono nata con la valigia in mano. Quindi si parte. Di nuovo. Probabilmente tornerò. Non garantisco di tornare uguale a come sono partita.  Anzi, ne sono praticamente certa. L’evoluzione fa parte dell’essere umano. (ok, sono stata esageratamente ottimista con quest’ultima perla di saggezza) Quindi buon viaggio. Vai piano. Non far cazzate. Bevi poco. Torna. PoiContinua a leggere “Via.”

La spesa – parte seconda

Sono a casa sul divano, pigiamino e copertina. Fazzoletti, cellulare e telecomando a portata di mano. Diagnosi = influenza Prognosi = 5 giorni a casa, Neocitran due volte al giorno, riposo. Niente di grave ma approfitto per scaricare alcune incombenze casalinghe… Ed ecco che arriva la chiamata: “si…scusa, sono ancora io… sono al bancone degliContinua a leggere “La spesa – parte seconda”

la spesa

Oggi ho voglia di …melograno. No, in realtà quello che voglio è un pompelmo. Volevo dire pompelmo, ma è uscito melograno. Capita che si confondano. ( No, è impossibile confondere un pompelmo con un melograno.. ma essendo maschio, ci sta) Sono nel supermercato e sento vicino a me un “collega di spesa”, al telefono conContinua a leggere “la spesa”

Vivi

E poi arrivano certe occasioni che non puoi proprio farti scappare. Come decidere la penitenza dopo aver vinto una partita a scarabeo (Enorme soddisfazione, ma proprio enorme…) Come comperare in saldo quella giacca che ti piace tanto ma a prezzo pieno è inarrivabile. Ci sono occasioni che vanno prese al volo, senza pensarci, senza nemmenoContinua a leggere “Vivi”

Vado in missione.

Momentaneamente in pausa, causa festività imminenti. Mi ritiro nel mio “brodo”, in attesa di tempi migliori. In attesa di veder spente le lucine, di dimenticare la frenesia dei regali inutili, in attesa dell’insalatina benefica e/o del brodino post abbuffata. L’unica creazione artistica che mi concedo in questo periodo è l’albero di Natale. Non tanto perContinua a leggere “Vado in missione.”

DUE C

Carlo e Camilla. Lui alto ma bruttino. Lei… beh. Ma è intelligente. Una faina. La volpe che scampa alla famosa caccia. Da sempre compagna, poche volte ufficiale, di quello che potenzialmente potrebbe essere il futuro re d’Inghilterra. Hai detto niente. (ma il “forse” è d’obbligo ! ) Ha saputo aspettare, paziente. Ha saputo mettere ilContinua a leggere “DUE C”

Signori si nasce…

Esistono ancora? Quelli che scendono dall’auto e corrono dalla tua parte per aprirti la portiera? Quelli che tengono aperta la porta del ristorante per farti uscire dopo una bella cena? Dalle mie parti sono animali in via di estinzione. Anzi, già estinti, esemplari preistorici. Di quelli che trovi sui libri di storia. Storia antica. MoltoContinua a leggere “Signori si nasce…”

Let go.

“Lascia andare le persone che non sono pronte ad amarti. Questa è la cosa più difficile che dovrai fare nella tua vita e sarà anche la cosa più importante.” A. H. Wow. E sia. Ortioca – brododigallina.home.blog

La Sciura

Ho ritrovato una vecchia foto. Mi è arrivata in mano mentre stavo facendo ordine nel mio passato. Che bella che era. Nel suo vestito bianco, ci avevo messo una vita ad indovinarla. E forse mi piaceva anche per quello. Per tutto il mistero che celava. Imperiosa, regale, sempre splendente. Ci ho posato il culo perContinua a leggere “La Sciura”

Lüf

Sono andata nel bosco, per cercare il lupo. “lupo… lupo…” chiamo. Niente. Solo foglie, ghiande. “lupo…dove sei ?” Nulla. Nessun lupo. Solo alberi che fanno ombra, funghi matti. Eppure mi hanno detto che era qui. Forse ho sbagliato bosco. “lupo…?” La mia voce chiama a vuoto. Sento il cinguettio di uccelli, di foglie che scricchiolanoContinua a leggere “Lüf”

mani fredde

Vomito. Non per i postumi di una sbornia. Vomito perché il cibo che ho ingurgitato mi urta. E mentre rigurgito, penso a cosa potrei concedermi di mangiare appena finito. Torta con panna o hamburgher. NO. Torta con panna E hamburger. Invece credo che prenderò due fettine di sedano. Tiro lo sciacquone e mi fermo aContinua a leggere “mani fredde”

SMS

( B = lui     S = lei) “Conversazione” tra due “ex qualcosa” che non si sa più bene cosa sono, cosa sono stati, cosa saranno. B: Cicci? S: (Cicci tua sorella!– cancellato) S: Niente Cicci. Per te sono S. E da parecchio ormai. Che vuoi? B: Ah. S: Ti aspettavi il comitato di benvenuto, ilContinua a leggere “SMS”

-2

Un altro se n’è andato. Senza nemmeno salutare, senza neanche berci insieme un’ultima birra. Cosi, sparito. E non era tempo, non ancora. Troppo presto, troppo in fretta. Troppo assurdo il modo. Che poi non c’è mai un modo buono per andarsene. Non a questa età. C’era ancora tanto da fare. E mi viene da dire,Continua a leggere “-2”

206 bis

Ci risiamo. Ritorno nella 206. Stessa camera con vista. Stesso parco, stesse piante. Sempre lo stesso omino che rastrella le foglie morte. Un po’ meno morte perché ormai è quasi primavera inoltrata e più che raccogliere foglie, taglia l’erba. Con il suo trattorino, si fa i giretti nel grande giardino. Sempre all inclusive. Sempre loContinua a leggere “206 bis”

Muuuhh.

Come promesso. La mucca, animale fisicamente imponente, parrebbe di scarso acume. Poco güzza, come si dice. L’unica rappresentazione artistica di rilievo che rimembro, (e qui scatta l’inevitabile “Silvia, rimembri ancora…” ricordi adolescenziali con l’amica E.) è l’opera creata per una pubblicità, da un agenzia Americana nel 1977, che ha brillantemente suscitato l’interesse della massa realizzandoContinua a leggere “Muuuhh.”

Nel segno del…

Toro. E’ uno di quegli animali che appartengono alla categoria dei “mammiferi felici”. Ma secondo me leggermente sottovalutati. O comunque non valorizzati a dovere. Per menzionarne alcuni, il celebre toro di bronzo posato nel famoso quartiere di Wall Street, meta di numerosi visitatori, che ha visto la recente dipartita del suo creatore. Per non tralasciareContinua a leggere “Nel segno del…”

un triangolo di felicità

E proprio lui, che avrebbe dovuto chiederle come sta, resta in silenzio. Si corregge, non “avrebbe dovuto”, ma… avrebbe potuto. Lui, che non crede in nessun Dio, sto giro se ne sta religiosamente muto. O forse sordo. O forse muto e sordo. Ostinatamente cocciuto. Tenacemente zuccone. Un crapone. Lei ha aspettato con impazienza, caparbiamente speranzosa.Continua a leggere “un triangolo di felicità”

Eden

Oggi è una di quelle giornate che ti fa male tutto. Anche i capelli. Sono nel letto in una posizione che non mi appartiene. Già non dormo di mio, ora più che mai. Chiudo solo gli occhi, abbasso il sipario, ma dietro la tenda tutto si muove con febbrile agitazione. Penso. A che posizione possoContinua a leggere “Eden”

Lo spettacolo è finito.

Molla l’osso, vai per la tua strada, enfin! – ha detto. Come se fosse una cagna. Come se non meritasse un ultima carezza tra collo e orecchie, una passata sulla coda liscia, prima di essere abbandonata, neanche in un canile ma direttamente sul bordo della strada. E così sia. Il sipario si è abbassato, nessunContinua a leggere “Lo spettacolo è finito.”

Cin.

Il bicchiere è sempre pieno. Neanche a metà. E’ una sicurezza vedere il liquido, spesso rosso a volte bianco, a portata di mano. Bottiglia e bicchiere sempre appoggiati sul tavolo. E un approvvigionamento nella madia. Almeno un cartone da sei. Controllo ogni giorno che ce ne sia una bella scorta. Perché non mi ricordo maiContinua a leggere “Cin.”

AAA…

“Cercasi coinquilino/a – appartamento di 4 camere, 2 bagni, cucina e salone – Via Giudici 6 – Milano – libero dal 03.09.2020 – Euro 300.- + spese Euro 50.- no animali – Claudia 0039.02.5849788” Ha letto l’annuncio sulla bacheca dell’Università. Olivia, studentessa al 2° anno di medicina, si è trovata senza un tetto e accetterebbeContinua a leggere “AAA…”

Quante cose.

Se bastasse uno sguardo, quante cose. Vedresti, sapresti. Gli occhi parlano più delle parole. Più delle mani, che pure tengono conversazioni. Quante cose potresti conoscere. Del mondo. Del mio. Ortioca Brododigallina.home.blog

Alcova

Evento eccezionale! Ho comperato un letto. Già. Mi sono decisa. Non l’avevo. Cioè, non che dormissi in un fienile eh, ma per anni il giaciglio è sempre stato semplicemente: doghe sul pavimento – materasso sopra. Spartano, essenziale, poco pretenzioso. Si, ammetto, faceva tanto “alternativa”. Tanto radical-chic, e forse anche un po’ bohémienne . Che ciContinua a leggere “Alcova”

L..otto

Ho giocato. Di quel gioco che devi azzeccare 6 numeri su 42. Con anche l’aggiunta del numero “jocker”. Ora non mi resta che aspettare l’estrazione. In trepidante attesa. Non sono una persona che gioca regolarmente. Non sono neanche una di quelle che gioca i “numeri” fortunati. Nessuna data di nascita, anniversari, numeri scaramantici. Naaaa. IoContinua a leggere “L..otto”

Nonu

Avevo già scritto di una nonna. Ma non la mia. Esseri preziosi, dolci e insostituibili. Che lasciano ricordi e un sapore di nostalgia quando non ci sono più. Quando ti sovvieni di momenti passati. Si chiamava Pietro. Ultimo di 9 fratelli e sorelle, era nato nel 1913. Aveva sentito l’eco della 1° guerra mondiale eContinua a leggere “Nonu”

ad ognuno la sua croce…

A Mendrisio, le processioni organizzate per il Giovedì e Venerdì Santo sono entrate di diritto nel patrimonio dell’UNESCO. Grande orgoglio per la cittadina e per il Cantone tutto, che si è davvero impegnato per raggiungere questo traguardo di tutto rispetto. Per una piccola cittadina, questo appuntamento rappresenta un fiore all’occhiello, di quelli da tirar fuoriContinua a leggere “ad ognuno la sua croce…”

che pacco !

Ammetto. Mi sono lasciata lusingare anch’io e sono caduta in tentazione. Ho ordinato da uno di quei siti “cinesi” dove praticamente vendono qualsiasi cosa, di qualsiasi genere. Trovi di tutto. Dai fiori finti, al tappeto per il cane, al completino sexy. Trovi anche il sedile del wc, con coperchio ad abbassamento automatico…ma per questo articoloContinua a leggere “che pacco !”

Vatti a cambiare !

Sono pronta per uscire a cena. Arriva a prendermi, come capita ogni tanto. Mi guarda e mi dice: “vatti a cambiare”. Non sono vestita adeguatamente. “Sembri una suora” il commento successivo. Così torno in casa, vado in camera, apro l’armadio e guardo. Ho tutto nero. Pantaloni, gonne, pullover. Qualche variazione di grigio. Due camicie bianche.Continua a leggere “Vatti a cambiare !”

Mi..ao

Odio i gatti. Ma avevo amato il suo. No, amato no.  Possiamo definirla una forma di affettuosa tolleranza reciproca, forse? All’inizio sembravamo quasi un po’ gelosi, l’uno dell’altra. Lui occupava un posto che io pretendevo essere il mio, e probabilmente il felino pensava lo stesso di me. Io occupavo il suo. Lo trovavo sul lettoContinua a leggere “Mi..ao”

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora