Mi piace quando la gente capisce al volo, già subito la prima volta. Che quasi ti possa leggere nel pensiero. Che senti quell’affiatamento mentale, quella sintonia che a volte fa quasi paura. Mi piace quando si afferra il pensiero ancor prima che l’altro l’abbia formulato. Non che devi ripetere ancora e ancora che le scarpeContinua a leggere “Metti via le scarpe…”
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Stesse scarpe.
Dai, aprila quella scatoletta di tonno. Che altro in cucina non sai fare. E per non sporcare un piatto, mangi direttamente dalla latta, dopo aver scolato quell’acquetta dubbiosa nel lavandino. Fai la lista della spesa a mente, dai da mangiare alla tartaruga d’acqua, accendi una sigaretta. Che noia. Sai che ci sono le lenzuola delContinua a leggere “Stesse scarpe.”
La Befana
Ho dato fondo a tutte le mie riserve. Non ho badato a spese e ho razziato a piene mani. Scarpe, pantaloni, maglioni. Tutto quello che ci stava. Guanti, cappelli. Nulla è sfuggito al mio passaggio. Nulla è andato perso. Borse, valigie, sacchi, sacconi, sacchetti. Pieni come vasetti di marmellata, stipati come in un armadio inContinua a leggere “La Befana”
A te e famiglia…
Non vorrei deludere qualsivoglia aspettativa. Ma mi pare giusto avvisarvi. Babbo Natale non esiste. Niente renne, o bambin Gesù, alberi e presepi. Da qui l’espressione nota come ” ti sei presa un pacco !” Non fatevi illusioni, non abbiate speranze, non fatevi ne film ne sogni. E non sprecate tempo in lettere. Non arrivano. IlContinua a leggere “A te e famiglia…”
Quest’anno vorrei…
Cari Babbo Natale, Gesù bambino, Albero di Natale, Presepe, care Renne. Cari tutti, se ho dimenticato qualcuno. Parto con largo anticipo, in modo che possiate organizzarvi. Vi do tempo per prepararvi, che non arrivino regali doppi tipo due pigiami, due paia di pantofole, due bagnoschiuma, ect ect. Quest’anno vorrei… Ecco, vorrei. La pace nel mondoContinua a leggere “Quest’anno vorrei…”
Sua maestà.
Che belle quelle persone che non sanno di essere state tradite. Come vivono bene, nella loro beata ignoranza. Che senza saperlo portano i palchi con eleganza, con la maestosità di un cervo. Come una corona regale. Perché il sapere non sempre paga. Anzi, spesso salva. Bisogna saper tacere, mantenere il segreto. Venirne a conoscenza sconvolge,Continua a leggere “Sua maestà.”
mela o pera…
Se devi scegliere, non farlo. Perché io sono pera, lei mela. E si, siamo frutta entrambe, ma diverse. Buone entrambe, ma diverse. e se devi devi scegliere, se ti poni la domanda, mela o pera… Vuol dire che io ho già perso. Ortioca – brododigallina.home.blog
Un martini con l’oliva
Loro sono fatte cosi. Sempre con la pala in mano. Se c’è da spalar merda, sono pronte. Ma che si sappia, non è una questione di SE, ma di QUANDO. Sono pronte, con gli stivali di gomma, alti fino al ginocchio e i guanti. Che apparentemente nulla le spaventa. Nulla le ferma. Neanche la pandemia,Continua a leggere “Un martini con l’oliva”
sono una X.
Mi perdo in un bicchiere d’acqua. Non so nuotare, non so fare il risotto, non sono capace di calcolare il resto quando devo pagare la spesa. Per sicurezza non controllo mai. Ho difficoltà ad allacciarmi le scarpe con le stringhe e ovvio comprando quelle da infilare. Sono persa se mi chiedi la tabellina del 7.Continua a leggere “sono una X.”
ti porto al mare
Dai scendi. Facciamo una pazzia. Ida y vuelta. Ti serve solo il casco da moto. Si, quello con l’interfono, così possiamo parlarci. Il costume, e i sandali che la sabbia scotta ancora. Porta anche la crema per il sole. Per me quella con la protezione 50 e water-proof. Dai, scendi che ti porto al mare.Continua a leggere “ti porto al mare”
Faccio io…
Hai voluto il divano, e te l’ho comprato. 5 posti, in velluto verde bottiglia. Con il tavolino per posarci sopra il bicchierino di sambuca la sera. Poi un quadro, da appendere sopra per fare decorazione. E’ arrivato anche quello. Poi una poltrona rossa per la tua camera da letto, il tappeto di pelle di mucca.Continua a leggere “Faccio io…”
Riposa in pace
Ti ho rivista dopo tanto tempo. Non che prima ci si frequentasse, io e te. Ma sai chi sono, so chi sei. Ci sappiamo. A un funerale. Eri seduta composta, terzo banco a destra. Stranamente anche vestita benino, perché di solito, diciamolo, non è che sei proprio all’ultima eh ? Consona all’avvenimento. Tu cheContinua a leggere “Riposa in pace”
primo round…
2 costole rotte. Le ultime, in basso a sinistra. Questa è la prognosi. Riservata, ma di pubblico dominio. Il mezzo per arrivare al fine è insignificante. Ciò che conta è il risultato. Mesto e penoso. O meglio, ontoso. Lede lo spirito giovanile che alberga in ognuno di noi, a dispetto del fisico che è sullaContinua a leggere “primo round…”
Si sa mai.
Sono di quelle persone che…tengono tutto. In giro per casa, nella mia cantina ci stipo di ogni. Tanto che per entrare bisogna sgomitare tra cartoni, armadi, casse. Perché il motto “ non si sa mai…” da me ha gioco facile. Tengo tutto, tanto. Ma non sono un accumulatrice compulsiva. Non ancora. Da meContinua a leggere “Si sa mai.”
Tocca a me.
Stasera, seratina. O seratona. Ho preparato la tavola. Ti aspetto. Stasera ho dato il meglio di me. Antipasto di pesce crudo con pomodorini, olio extra vergine d’oliva. Orata al sale con patate al forno. Tiramisù. Caffè corretto sambuca. Ho tirato fuori i piatti della festa. Quelli buoni. Uguale per i bicchieri. Bottiglia di vino biancoContinua a leggere “Tocca a me.”
Ma che vero è ?
“A cinquant’anni non le sopporti più le costrizioni. Non sopporti il reggiseno troppo stretto, le cene obbligate con la cognata che controlla la polvere nei tuoi angoli, i tacchi alti sui sampietrini e i sorrisi di circostanza. A cinquant’anni non hai più voglia di dimostrare. Sei quella che sei, sei le cose che hai fattoContinua a leggere “Ma che vero è ?”
Al palo.
A volte pubblicare qualcosa risulta particolarmente difficile. Perché rischi, inevitabilmente, di trascinarti dietro alcune verità. Alcuni dettagli personali, di vissuto, di passato. E chi legge, può sentirsi preso in causa, immaginarsi protagonista, pensarsi attore o comparsa anche se di fatto, non lo è. E’ solo che, semplicemente alcuni eventi, alcune storie, le abbiamo vissute tutti.Continua a leggere “Al palo.”
Jump !
E’ difficile. Dirti addio, salutarti. Difficile sapere che non ti rivedrò più. E non basta il ricordo. Non consola sapere che ora stai bene. Che non hai dolori, che sei in pace, che probabilmente sei più vivo adesso. Non rincuora nemmeno dirsi che “ …giusto così,… finalmente libero”. E’ difficile non essere tristi. Porca miseriaContinua a leggere “Jump !”
La capolista se ne va…
Quando organizzi una vacanza con mesi di anticipo non ci pensi. Non pensi che proprio quel week end, proprio quel giorno, il Napoli si gioca lo scudetto. Contro la Salernitana. In casa. Ripeto: IL NAPOLI GIOCA PER LA VITTORIA DELLO SCUDETTO ! Che sia ben chiaro a tutti. E lo sappiamo che il binomio “napoletano-calcio”Continua a leggere “La capolista se ne va…”
Seduto !
Lei a lui: “Dobbiamo parlare, siediti.” Pausa di riflessione. Sempre di grande effetto. Lui sbianca, si siede sul divano, composto, e in un nano secondo pensa: “” Oddioooo. …cazzo ho fatto ? Ho dimenticato l’anniversario ? Il compleanno ? La spazzatura ? Non avrà mica beccato il messaggio della collega sul telefonino ?? …no. HoContinua a leggere “Seduto !”
Vele gonfie
Non conta la meta, dicono, ma il viaggio. Conta con chi lo fai. Conta avere lo stesso passo, portare lo zaino un po’ per uno, rassicurarsi. Spronarsi quando uno dei due è in affanno. Io, che ti davo già per disperso, inghiottito da onde e maree, ho dovuto ricredermi. Sei tornato in porto, hai attraccatoContinua a leggere “Vele gonfie”
Happiness
E’ felice. Ma cos’è la felicità? E’ un picco momentaneo di contentezza. Di allegria, un attimo di spensieratezza. E adesso lei, è finalmente arrivata in cima. In vetta. E il panorama è mozzafiato. Respira, a pieni polmoni e si bea gli occhi. Ora è il suo momento, tanto atteso, tanto aspettato. Che quasi non ciContinua a leggere “Happiness”
Spolvero
Ci sono, a volte, questi piccoli granelli di sabbia che bloccano il tuo ingranaggio. Quel qualcosa che disturba il quieto vivere, la momentanea pace. Come una ciglia, che la senti nell’occhio. Che disturba. E tu sfreghi, metti il collirio, ci infili il dito. E lei si sposta che pare uscita, invece no. E’ ancora lì,Continua a leggere “Spolvero”
Neanche una mosca…
Ehi merda. Si, dico a te. Ti chiamo così, non perché io non conosca il tuo nome e cognome, il tuo indirizzo, il tuo numero di telefono. Li conosco, eccome se li conosco ! Ti chiamo merda perché trovo sia un soprannome che ti si addice. Si, merda ti calza a pennello. Che non scrivoContinua a leggere “Neanche una mosca…”
Metti una sera al museo.
C’è una mostra che voglio assolutamente vedere. Ci andiamo? E’ mercoledì. Puoi ? Con visita guidata, di quelle che ti spiegano tutto bene bene. Gratuita, anche se non è un tema. Con il catalogo a prezzo scontato se lo vuoi. Un ‘occasione unica. Si dai…andiamoci. Sarà qualcosa di insolito. Museo in notturna. Mercoledì, ricordatelo. SegnateloContinua a leggere “Metti una sera al museo.”
Remo o non Remo…
Va bene, spendiamole due parole per San Remo. Non si può farne a meno. Purtroppo. Invece di una gara canora, mi pare una gara a chi la dice più grossa, a chi fa il discorso più “politically correct”. E che palle! Tutti a fare i buonisti estremi o i cattivisti estremi. Siamo arrivati al puntoContinua a leggere “Remo o non Remo…”
14.02.
(ripropongo un racconto di qualche anno fa…. giusto per ritrovarne il gusto…) Tra poco arriva. Puntuale come tutti gli anni. 14 febbraio. San Valentino. No ma,….ne vogliamo parlare? A parte il fatto che ultimamente c’è una giornata per ricordare ogni cosa, e potrei aprire un capitolo anche per questo. E comunque: vada per il classicoContinua a leggere “14.02.”
…bucato.
Per le donne ( ma anche gli uomini ) che vogliono sentirsi “green” e in pace con il mondo. Per quelli che hanno come motto il “ naturale a tutti costi, costi quel che costi”. Per tutte le persone che fanno del “basta inquinamento” il motto della vita. Quelli che vanno a far la spesaContinua a leggere “…bucato.”
Amica
Dai, andiamo a rubare le ciliegie. Suoniamo i campanelli delle porte e poi scappiamo via. Giochiamo a nascondino, a biglie, a rialzo. Mettiamoci un bel vestito e usciamo. Tu e d’io. Che non siamo coppia ma lo siamo. Perché io ti voglio bene e tu mi vuoi bene. Dai, prendiamoci il tempo e il trenoContinua a leggere “Amica”
La coppa.
Sveglia all’alba. Ma che dico alba. Sveglia in piena notte ! Che poi, sveglia…e chi ha dormito ? C’è ansia da prestazione. Che mi accompagna da diversi giorni. Non ce la farò. Schiatterò come una vecchia ciabatta. Sputerò sangue. Mi arrenderò miseramente alla mia non forma fisica, alla mia età. Alla mia pigrizia. Confido inContinua a leggere “La coppa.”
Buone ?
Tra poco si chiude. Le finestre, le porte, le serrande. Si chiude il calendario dell’avvento. Lock down totale. E non vi aspettate un rientro migliore per il prossimo anno. Non sarò più buona. Anzi. Sarò più vecchia, acida. Più egoista. Indisposta al mondo, incazzata. Violerò la regola del “più si invecchia più ci si riavvicinaContinua a leggere “Buone ?”
Ascolta.
Senti che bel silenzio? Ecco. Facciamo che non lo rovini. Facciamo che per un po’ resti con la bocca chiusa. Che taci. Giusto un paio d’anni o mille. Che non disturbi con il tuo bla bla bla… Petulante, indelicato e fastidioso. Ronzante. Che porta nausea, noia. Che risulta seccante, fuori luogo, inopportuno. Ecco, facciamo cheContinua a leggere “Ascolta.”
Nel nome del padre…
Ti porto ad un concerto. Vestiti calda, che di sti tempi… Tromba, organo. Chiesa. Un concerto. Di quelli che ti fanno accapponare la pelle. Preparati, sarà una bellissima serata. Partiamo presto. Non devi preoccuparti di nulla. Viaggio, cena, tutto organizzato. Speriamo di trovare posto seduti. Speriamo di trovare posto. Ti porto ad un concerto. SaràContinua a leggere “Nel nome del padre…”
Speriamo.
Fremo. D’impazienza. So che è presto, e cerco di contenere la trepidante attesa. Ma quest’anno la preparazione è come se avesse un altro sapore. Luci, bocce e “decorezze” (da noi si chiamiamo così). E profumo di biscotti, candele accese. Calzerotti di lana. Fiocchi, pacchettini e neve. Tanta neve, tantissima. Da restare bloccati a casa. Sepolti.Continua a leggere “Speriamo.”
E’ tardi ?
Che uno ci mette tutta la pazienza di questo mondo. Aspetta, tranquillo. Per un po’. Poi a una bisogna arrivarne. Perché va bene l’attesa, che, per certi versi, è pure stimolante. Va bene la calma, la comprensione, la condiscendenza. Va bene tutto. L’indulgenza, la tolleranza. Va bene per un po’. Poi, se si vuole laContinua a leggere “E’ tardi ?”
partenza ore 08.19
Il treno parte alle 08.19. Direzione Stazione Centrale. Senza cambiare. ( Grazie, per avermi fatto la carta giornaliera. Che così non ho più pensieri di orari. E posso disporre del tempo come voglio… ) Ma che bello. Passeggiare per Milano il sabato mattina. Scoprire dietro l’angolo un mercato rionale mai visto prima. Con le bancarelleContinua a leggere “partenza ore 08.19”
ordine, disordine.
Io sono cosi. Come quelle persone che hanno bisogno di certezze. Di sapere che le cose sono o bianche o nere. Le sfumature di grigio le lascio per il letto. Ho bisogno di progetti ordinati, precisi. Il caos non mi appartiene. Sono come un armadio Ikea, tutto ordinato. Tutto ben piegato. Ogni cosa al suoContinua a leggere “ordine, disordine.”
Una fetta di torta.
Tutta bella impacchettata nella sua scatola mono-porzione, con tanto di forchettina. Da asporto. L’ho comprata questa sera. Una serata d’ autunno. Una sera dove la luna fa il suo spettacolo sopra la Madonnina. C’è tanta gente per le strade. E si sente la musica. Qualcuno azzarda anche un passetto di danza. E non fa nemmenoContinua a leggere “Una fetta di torta.”
Istruzioni per l’uso
La terra ci manda segnali, sta soffrendo. Di caldo. Come tutti noi. Manca l’acqua. I ghiacciai si ritirano. Scompaiono. I laghi si abbassano, i fiumi sono diventati rigagnoli ridicoli. E allora tutti a fare una bella ammucchiata sotto la doccia. Per ottimizzare. E un’ammucchiata anche nel letto. Si dorme in tre…in quattro. Per scaldarci nehContinua a leggere “Istruzioni per l’uso”
ciao a tutt…?
Sono della generazione che poteva dire “ciao a tutti” senza essere tacciata di razzismo. Che poteva dire e scrivere nero, bianco, rosso…e Verdone ! Ora invece siamo tutti “diversamente colorati”. Sono quella che scrive senza un asterisco alla fine della parola. Perché la “a” o la “o”…non van più bene… fanno “difetto”. La generazione deiContinua a leggere “ciao a tutt…?”
Si, no, boh.
Mi ricordo i primi anni delle scuole medie, i bigliettini che ci si passava tra i banchi. Di nascosto dalla maestra che era girata per scrivere alla lavagna, ora di italiano, l’analisi grammaticale. Piegati e ripiegati come se fossero mappe del tesoro. Stropicciati. Scritti e riscritti. Che nessuno doveva leggere se non il destinatario ultimo.Continua a leggere “Si, no, boh.”
La messa è finita…
Conta i soldi nel borsellino. Anche le monete. Deve stare attenta. Oggi solo pane. Domani forse il latte. Forse. Si accorge che la commessa la guarda con curiosità, mentre conta i centesimi. Ha l’affitto da pagare tra qualche giorno. Niente parrucchiere, niente ristorante, niente vacanze. Solo nei suoi sogni. Almeno quelli sono ancora gratis. SperaContinua a leggere “La messa è finita…”
Prova superata…
Qualche giorno fa ho spostato la data del mio compleanno. Per scherzo. Per curiosità. Da agosto a gennaio. Perché avevo voglia di freddo. No. Perché volevo vedere in quanti si sarebbero ricordati, anche senza il “remind” dei social che.. “Oggi è il compleanno di Ortioca, ricordati di farle gli auguri”. Ebbene, esperimento riuscito. Chi miContinua a leggere “Prova superata…”
Sono sociale
Da qualche tempo mi sono addentrata nel mondo Instagram. Perché, dicono, Facebook è per i vecchi ormai. E io non lo sono. Non ancora. Vedo foto di fiori, giri in bicicletta, piatti di polenta. Chi è al mare, chi ai monti. Gatti, cani, formiche. Tutti a mettere cuori. Tutti a spiare dove sei, cosa fai,Continua a leggere “Sono sociale”
Credevi fosse amore … invece…
Sentite le farfalle nello stomaco ? E’ solo temporanea costipazione. La sudorazione è particolarmente aumentata ? E’ il caldo. Mancanza di appetito ? Polenta, fagioli e cotechino di ieri sera. Agitazione, ansia, eccitazione ? E’ la mancanza di sonno. Battito cardiaco accelerato ? Sono le 4 rampe di scale. Confusione, perdita d’attenzione, sbalzi d’umore? E’Continua a leggere “Credevi fosse amore … invece…”
La mela più bella…
La fattoria è vuota. E calda. Ma non è la calura che da fastidio, anche se ci mette del suo. E’ questa sensazione di .. pericolo. Questo spazio, d’un tratto disabitato, questo silenzio. Questa finta quiete che rimbalza sulle pareti della stalla, che ti fa gli scherzi. Resti in attesa, sapendo benissimo che nonContinua a leggere “La mela più bella…”
L’amo.
I pescatori mentono. Mentono sempre. Si contendono il primato con i ricercatori di funghi. Ti raccontano di lenze e canne al titanio, ultimo grido. Di ami a paletta, di mosche finte. Fatte a regola d’arte, in casa. Perché il vero pescatore le costruisce da se. Di ore e ore d’attesa, di silenzi. Sotto il sole,Continua a leggere “L’amo.”
Cuffia da mare
Che belle che sono quelle signore un po’ attempate. Che malgrado la pelle cadente, ancora si mettono un velo di rossetto e un po’ di fard sulle guance. E gli orecchini grandi, vistosi e colorati che si notato tra i capelli. Che belle che sono con la scarpa coordinata alla borsa. Con dentro il fazzolettoContinua a leggere “Cuffia da mare”
Via. Di nuovo.
E si riparte. Non faccio in tempo a lavare i costumi che son di nuovo già in valigia. Bella sensazione. Nell’aria c’è la trepidazione della partenza. Del viaggio. Il controllo, almeno venti volte, che ci sia tutto. Tolgo, rimetto, cambio. Ma soprattutto, aggiungo. So che non mancherà nulla, anzi ci sarà sicuramente del superfluo. MaContinua a leggere “Via. Di nuovo.”
La patata è regina.
Oggi il tempo passa più lentamente del solito. E quando ti guardi indietro sono già passati anni da tuo punto zero. Sei già oltre il giro di boa. Hai già vissuto oltre la metà del tuo consentito. Eppure oggi non passa. Ci sono giornate cosi. Sarà il tempo che non si decide né per ilContinua a leggere “La patata è regina.”
Via.
Sono nata con la valigia in mano. Quindi si parte. Di nuovo. Probabilmente tornerò. Non garantisco di tornare uguale a come sono partita. Anzi, ne sono praticamente certa. L’evoluzione fa parte dell’essere umano. (ok, sono stata esageratamente ottimista con quest’ultima perla di saggezza) Quindi buon viaggio. Vai piano. Non far cazzate. Bevi poco. Torna. PoiContinua a leggere “Via.”
Biglietto, prego.
A volte un treno bisogna prenderlo. Bisogna avere il coraggio di salirci. Fare quei tre faticosissimi gradini che dal marciapiede ti portano in carrozza. Anche senza aver prenotato. Anche senza biglietto. Che poi eventualmente un accordo con il controllore si trova, sperando che chiuda un occhio e capisca l’esigenza. A volte il rischio vale laContinua a leggere “Biglietto, prego.”
Per me ben cotto.
A volte serve un contorno. Ci vuole proprio. Per poter gustare al meglio il piatto forte. Le patate arrosto, cotte al forno con un rametto di rosmarino e il sale grosso. Un’ insalata mista, meglio se di stagione, meglio se del proprio orto. Del riso. Bianco, semplice, con una noce di burro. Serve un contorno.Continua a leggere “Per me ben cotto.”
Arrivederci e grazie.
Oggi i saluti sono d’obbligo. E anche i ringraziamenti. Saluto le montagne, i sentieri, i profumi. Le giornate di sole, quelle fredde, i laghi. I giri in bicicletta, in solitaria, in compagnia. La schnitzel paniert, il Pavarotti, la neve. La colazione portata a letto per il mio compleanno, le confidenze. Saluto il viaggio. Meraviglioso ogniContinua a leggere “Arrivederci e grazie.”
Come…Quando…Fuori…Piove
Come quando respiri ma ti manca il fiato. Come quando hai fame ma lo stomaco è chiuso. E ti alzi comunque dal letto. E vai a lavorare, bevi mille caffè, rispondi ai messaggi, fai la spesa. Come quando non vedi le stelle. E non senti la musica della neve. Come quando hai il cuore spappolato.Continua a leggere “Come…Quando…Fuori…Piove”
Beati voi…
Oggi è uno di quei giorni che ti aggrappi a tutto. Alla fortuna, alla sorte, al peperoncino rosso. Ti dici che ogni tanto deve pur andar bene anche a te. Non sempre eh? che poi è troppo e magari ti ci abitui. Ma ogni tanto. Porca miseria. E’ anche mercoledì 13. Sarà un segno no?Continua a leggere “Beati voi…”
il primo rutto..
Giorni fa, mimose come se piovesse. Ci siamo appena lasciati alle spalle rose e cioccolatini e prima ancora la stella di Natale. E tra poco arriva la cravatta o la scatola da sei di fazzoletti di stoffa con il ricamo per il papà. E la torta per la mamma. E poi si ricomincia. Compleanni. UnoContinua a leggere “il primo rutto..”
Un cappotto.
Oggi ho donato un cappotto. Non lo usavo da tempo, ed era ora di destinarlo a qualcuno che sicuramente ne ha bisogno più di me. Ho donato un cappotto, qualche pullover, una coperta. Un paio di guanti e una sciarpa. Poche cose. Ma oggi non si butta via niente. Oggi è tempo di fare laContinua a leggere “Un cappotto.”
Faccio scorta.
Di farina, di sogni, di ciliegie. Non si sa mai. Metto da parte un po’ di biscotti, qualche abbraccio, e una manciata di sabbia. Faccio scorta. Di miele, di parole, di neve. Qualche pietra, un paio di chili di caffè e due bricchi di latte. Non possono mancare. Tre scatolette di tonno, un paio diContinua a leggere “Faccio scorta.”
ci stai ?
Giochiamo? Ci sto. Chi perde fa penitenza ? Ci sto. Qualsiasi cosa? Qualunque penitenza? Si, ci sto. Non sono una che si tira indietro. Anzi. A cosa si gioca? A carte. A scarabeo. A chi ride per primo. A nascondino. Un due tre, stella ! Piante, fiori, animali. A biglie. Il gioco del mondo. AContinua a leggere “ci stai ?”
La spesa – parte seconda
Sono a casa sul divano, pigiamino e copertina. Fazzoletti, cellulare e telecomando a portata di mano. Diagnosi = influenza Prognosi = 5 giorni a casa, Neocitran due volte al giorno, riposo. Niente di grave ma approfitto per scaricare alcune incombenze casalinghe… Ed ecco che arriva la chiamata: “si…scusa, sono ancora io… sono al bancone degliContinua a leggere “La spesa – parte seconda”
la spesa
Oggi ho voglia di …melograno. No, in realtà quello che voglio è un pompelmo. Volevo dire pompelmo, ma è uscito melograno. Capita che si confondano. ( No, è impossibile confondere un pompelmo con un melograno.. ma essendo maschio, ci sta) Sono nel supermercato e sento vicino a me un “collega di spesa”, al telefono conContinua a leggere “la spesa”
Facciamo due conti…
Cammino nella neve tutta imbacuccata. Si vede solo il naso, la punta. Fa freddo. Dicono che è un freddo secco, ma sempre freddo è. E porca miseria se “al cagna”. Sento lo scricchiolio della neve sotto gli scarponi che fanno passi regolari. E le cince che cinguettano felici tra i rami. (le cince alpestri, bellissimeContinua a leggere “Facciamo due conti…”
Vivi
E poi arrivano certe occasioni che non puoi proprio farti scappare. Come decidere la penitenza dopo aver vinto una partita a scarabeo (Enorme soddisfazione, ma proprio enorme…) Come comperare in saldo quella giacca che ti piace tanto ma a prezzo pieno è inarrivabile. Ci sono occasioni che vanno prese al volo, senza pensarci, senza nemmenoContinua a leggere “Vivi”
Un campo.
E mettimelo un like, sulla foto dei fiori. Perché l’hai vista, e far finta di niente è peggio. Fai una figura barbina. Lo so che rosichi. E ti chiedi chi sia stato. Metticelo un like. Anche se i fiori non vengono da te. Lo sappiamo. Si, tu e d’io ( o “Dio” ?) lo sappiamoContinua a leggere “Un campo.”
Propositi per il prossimo anno
. più di testa e meno di “pancia” . essere più egoista . perdere ancora almeno 3 kg. Meglio 4. . tagliare i capelli . pensare prima a me . scrivere un libro . partire senza una meta . fare un’ora di yoga una volta la settimana . fare un corso di degustazione vini .Continua a leggere “Propositi per il prossimo anno”
Di alberi e di uova
Natale con i tuoi. Ma i “tuoi” chi ? Mah. Resto Grinch. Resisto. Mi taccio. Conto. Passerà. Che arrivi la Pasqua in fretta, che quella almeno è con chi vuoi. Ortioca – brododigallina.home.blog
Vado in missione.
Momentaneamente in pausa, causa festività imminenti. Mi ritiro nel mio “brodo”, in attesa di tempi migliori. In attesa di veder spente le lucine, di dimenticare la frenesia dei regali inutili, in attesa dell’insalatina benefica e/o del brodino post abbuffata. L’unica creazione artistica che mi concedo in questo periodo è l’albero di Natale. Non tanto perContinua a leggere “Vado in missione.”
Quando me ne andrò.
Quando me ne andrò. Forse sarà una cosa improvvisa. Ma conoscendomi, opterò per una via più graduale. Comincerò col dirti che “stasera non posso”. E tu sarai ancora in quella fase dove non chiederai spiegazioni e non sospetterai. Poi ci sarà anche un “domani non posso”. Ci sarà la riunione di condominio, il corso diContinua a leggere “Quando me ne andrò.”
Casa
La mia barca si chiama “Chesa”. Vuol dire casa, si legge “cesa”. Me la porto addosso, come un paguro fa con la sua conchiglia. Ed è bella la mia barca. Di legno e ottone lustro, con gli oblò, il guscio in resina bianca. Il pennone, alto, imponente. La tengo linda, la curo. C’è anche unaContinua a leggere “Casa”
DUE C
Carlo e Camilla. Lui alto ma bruttino. Lei… beh. Ma è intelligente. Una faina. La volpe che scampa alla famosa caccia. Da sempre compagna, poche volte ufficiale, di quello che potenzialmente potrebbe essere il futuro re d’Inghilterra. Hai detto niente. (ma il “forse” è d’obbligo ! ) Ha saputo aspettare, paziente. Ha saputo mettere ilContinua a leggere “DUE C”
Se ti cercassi.
Perderei. Perderei il gettone. Quello che ti danno dopo un anno che non bevi. Dopo un anno che non ti fai. “Ciao, sono Pucci, non mi faccio da 3 mesi e 12 giorni” “Ciao, Pucci, clap clap”. Se ti cercassi, so che poi dovrei ricominciare tutto da capo. Perché dopo poco mi ributteresti nella spazzatura.Continua a leggere “Se ti cercassi.”
Accosti per favore…
Come ti cambio la giornata da così a così. Da sole a pioggia. Da caldo a freddo. Da fame a chiusura dello stomaco. E ci sta che capitino queste giornate. Poi però bisogna lavorarci. Parecchio. E si deve remare. Cazzo se si deve remare. E recuperare un po’ di tepore. Rimettere la bussola a nord,Continua a leggere “Accosti per favore…”
Signori si nasce…
Esistono ancora? Quelli che scendono dall’auto e corrono dalla tua parte per aprirti la portiera? Quelli che tengono aperta la porta del ristorante per farti uscire dopo una bella cena? Dalle mie parti sono animali in via di estinzione. Anzi, già estinti, esemplari preistorici. Di quelli che trovi sui libri di storia. Storia antica. MoltoContinua a leggere “Signori si nasce…”
Let go.
“Lascia andare le persone che non sono pronte ad amarti. Questa è la cosa più difficile che dovrai fare nella tua vita e sarà anche la cosa più importante.” A. H. Wow. E sia. Ortioca – brododigallina.home.blog
Si parte
Si, alla fine si parte. Finalmente. 4 amiche in viaggio. Senza uomini, senza famiglia. Solo l’amicizia. Che bello sentirle che si preparano, si organizzano. Io guido, io faccio i documenti, io prendo il dentifricio. Io compero le scarpe comode per camminare. C’è eccitazione nell’aria. Voglia di scoprire nuove città e mangiare bene. E ricaricare leContinua a leggere “Si parte”
S..carpe diem.
Ne ho una marea. (Come la mia amica S. che durante un bellissimo “week end lungo” ne ha acquistate 3 paia… ma S. , con te non c’è competizione !) Quasi tutte le donne sono malate di scarpe, e io non faccio eccezione. Entro di diritto nella categoria. Potrei quasi vantare il podio. Non soContinua a leggere “S..carpe diem.”
Noblesse oblige…
A volte basta davvero poco. Per cambiare una giornata da cosi…a cosi. Soprattutto in quei giorni che ti capita di non sentirti a tuo agio, non appropriata, mai al posto giusto. Come se tutto il mondo ti remasse contro. Tutto ti respinge, ti mette all’angolo. Senza che tu abbia fatto alcunché. Nelle giornate che giàContinua a leggere “Noblesse oblige…”
assente giustificata
Sarò assente. Di nuovo. Per un pò. Ma ho la giustificazione, come a scuola, firmata dai genitori. Uguale a quelle che provavi a falsificarne la firma, tenendo le dita incrociate e sperando che passasse. “dispenso mia figlia dall’ora di ginnastica per problemi personali”. Ma che problemi…ma che personali… Torno. Tornerò. Se vi và. Ortioca –Continua a leggere “assente giustificata”
La Sciura
Ho ritrovato una vecchia foto. Mi è arrivata in mano mentre stavo facendo ordine nel mio passato. Che bella che era. Nel suo vestito bianco, ci avevo messo una vita ad indovinarla. E forse mi piaceva anche per quello. Per tutto il mistero che celava. Imperiosa, regale, sempre splendente. Ci ho posato il culo perContinua a leggere “La Sciura”
Salviamo le bocce
Funziona così. Prendi appuntamento e, da brava Svizzera, dieci minuti prima ti presenti alla ricezione del reparto radiologia. Mani disinfettate, mascherina, distanza di sicurezza. La signorina verifica per la terza volta i tuoi dati. Ormai la tua data di nascita la sanno tutti, nel reparto. Anche i muri. Fa niente, non dobbiamo nascondere nulla. EContinua a leggere “Salviamo le bocce”
Tappami Levante…
A volte bisogna mordersi la lingua, cosi forte da farla sanguinare. A volte bisogna contare…e contare…e contare…come se si giocasse a un “nascondino” infinito. A volte bisogna ricevere un calcio sotto il tavolo, e sorridere, far finta di niente e, mentalmente, riprendere a contare da dove si era smesso. Perché a volte basta una parola,Continua a leggere “Tappami Levante…”
C’è posta per me ?
Il postino suona sempre… Seeeee…Nà volta. Ora invece il postino si dà alla macchia. Non si sa nemmeno più che faccia ha. Se è un uomo o una donna, se è giovane, belloccio, Se è “buono da darci una botta e via”, come l’idraulico. ( dicerie…) Macché. Chi lo vede più ormai ? Ora ilContinua a leggere “C’è posta per me ?”
Lüf
Sono andata nel bosco, per cercare il lupo. “lupo… lupo…” chiamo. Niente. Solo foglie, ghiande. “lupo…dove sei ?” Nulla. Nessun lupo. Solo alberi che fanno ombra, funghi matti. Eppure mi hanno detto che era qui. Forse ho sbagliato bosco. “lupo…?” La mia voce chiama a vuoto. Sento il cinguettio di uccelli, di foglie che scricchiolanoContinua a leggere “Lüf”
Bagno Maria
La Sciura Olga. Proprietaria insieme al figlio Alfio del Bagno Maria a Riccione da una vita. Sempre abbronzata, e ingioiellata. Capelli bianchi in piega perfetta ( va dai cinesi, due volte la settimana, a 12 euro shampoo e piega). Avrà una settantina d’anni e da ottanta si occupa della gestione della spiaggia. Comanda a bacchettaContinua a leggere “Bagno Maria”
Basta il pensiero ?
No! Non è vero che basta il pensiero. Io voglio i fatti. Voglio i fiori, le mani che si accarezzano, voglio sentire il respiro sul collo. Voglio un invito a cena, solo per godersi la compagnia. Senza che poi devi “darla” per ripagare il gesto. Che poi magari la dai comunque. Ma non è laContinua a leggere “Basta il pensiero ?”
mani fredde
Vomito. Non per i postumi di una sbornia. Vomito perché il cibo che ho ingurgitato mi urta. E mentre rigurgito, penso a cosa potrei concedermi di mangiare appena finito. Torta con panna o hamburgher. NO. Torta con panna E hamburger. Invece credo che prenderò due fettine di sedano. Tiro lo sciacquone e mi fermo aContinua a leggere “mani fredde”
SMS
( B = lui S = lei) “Conversazione” tra due “ex qualcosa” che non si sa più bene cosa sono, cosa sono stati, cosa saranno. B: Cicci? S: (Cicci tua sorella!– cancellato) S: Niente Cicci. Per te sono S. E da parecchio ormai. Che vuoi? B: Ah. S: Ti aspettavi il comitato di benvenuto, ilContinua a leggere “SMS”
-2
Un altro se n’è andato. Senza nemmeno salutare, senza neanche berci insieme un’ultima birra. Cosi, sparito. E non era tempo, non ancora. Troppo presto, troppo in fretta. Troppo assurdo il modo. Che poi non c’è mai un modo buono per andarsene. Non a questa età. C’era ancora tanto da fare. E mi viene da dire,Continua a leggere “-2”
Pas si vite !
Sono intontita, con un piede ancora dentro un limbo di sonno chimico. Ho come compagna di stanza, una signora Svizzero-Tedesca. Capelli bianchi, sulla 70ina. Chiacchiera troppo. E’ caduta e le hanno tolto la milza, mi racconta. Spappolata. Sbriciolata come una fetta di zwieback quando ti cade sul piano della cucina. Un personaggio alternativo, di quelleContinua a leggere “Pas si vite !”
206 bis
Ci risiamo. Ritorno nella 206. Stessa camera con vista. Stesso parco, stesse piante. Sempre lo stesso omino che rastrella le foglie morte. Un po’ meno morte perché ormai è quasi primavera inoltrata e più che raccogliere foglie, taglia l’erba. Con il suo trattorino, si fa i giretti nel grande giardino. Sempre all inclusive. Sempre loContinua a leggere “206 bis”
2 x 2
Famoso teorema. E tutti pensano a Pitagora. A quel geniaccio che quasi tutti abbiamo maledetto e che ci ha fatto penare a scuola. La matematica con tutte le sue formule, le ipotenuse, le somme dei quadrati e i mal di testa… Ma sto Pitagora, non poteva andare a prendersi un hamburger, farsi un giro inContinua a leggere “2 x 2”
scala reale
Rientro da una serata. Di quelle che ti lasciano un sorriso ebete sul viso, che sei un po’ tra le nuvole e un po’ negli abissi. Con pensieri che si alternano tra il “bella serata” e “peccato sia durata così poco” e altri che meglio non siano menzionati… Sono in auto, musica a palla ancheContinua a leggere “scala reale”
nr. 2
E’ dura. Essere una seconda. Una seconda scelta. Quella che arriva sempre dopo. La ruota di scorta. Fin che non ti serve è lì, giacente nel baule. Inutile. La mela che resta nel cesto. Sei il numero dispari, quella che sfalsa il tavolo di coppie a cena. Quella che, anche se chiami all’ultimo, “tanto c’èContinua a leggere “nr. 2”
Muuuhh.
Come promesso. La mucca, animale fisicamente imponente, parrebbe di scarso acume. Poco güzza, come si dice. L’unica rappresentazione artistica di rilievo che rimembro, (e qui scatta l’inevitabile “Silvia, rimembri ancora…” ricordi adolescenziali con l’amica E.) è l’opera creata per una pubblicità, da un agenzia Americana nel 1977, che ha brillantemente suscitato l’interesse della massa realizzandoContinua a leggere “Muuuhh.”
Happy 100 bdg
Oggi è il mio 100. Fa quasi impressione dirlo. CENTO Le congratulazioni sono d’obbligo, quindi me lo dico: Brava ! 100 storie, 100 racconti, 100 …cazzate A volte si. Altre volte invece sono pezzi di vita. Mia o di qualcuno o di nessuno. 100 di questi giorni, quindi. Ortioca brododigallina.home.blog
Nel segno del…
Toro. E’ uno di quegli animali che appartengono alla categoria dei “mammiferi felici”. Ma secondo me leggermente sottovalutati. O comunque non valorizzati a dovere. Per menzionarne alcuni, il celebre toro di bronzo posato nel famoso quartiere di Wall Street, meta di numerosi visitatori, che ha visto la recente dipartita del suo creatore. Per non tralasciareContinua a leggere “Nel segno del…”
Yes I can.
Ce la posso fare. me lo ripeto cosi diventa reale. Ortioca Brododigallina.home.blog
un triangolo di felicità
E proprio lui, che avrebbe dovuto chiederle come sta, resta in silenzio. Si corregge, non “avrebbe dovuto”, ma… avrebbe potuto. Lui, che non crede in nessun Dio, sto giro se ne sta religiosamente muto. O forse sordo. O forse muto e sordo. Ostinatamente cocciuto. Tenacemente zuccone. Un crapone. Lei ha aspettato con impazienza, caparbiamente speranzosa.Continua a leggere “un triangolo di felicità”
Ancora
Non sono più l’animale notturno che ero un tempo. Sono diventato vecchio. Non sono più quello che ti svegliava alle due di notte per farti sentire “Singin’ in the Rain”. Che ti raccontava i segreti dei maschi, quelli che non si dicono mai a nessuno, ma io sì, te li dicevo. Senza peli sulla lingua,Continua a leggere “Ancora”
Camera con vista
Sono sdraiata su un lettino freddo. Ho giusto un telo che mi copre. No, non sono ancora morta. Ma sento freddo. E l’unica cosa che conservo nella mente è: Conti all’indietro partendo da dieci – Obbedisco. Dieci…nove…ott… E il fantastico mondo del niente arriva. Dormo il sonno chimico, senza sogni, senza pensieri. Solo il buio.Continua a leggere “Camera con vista”
tornerò.
Prima o poi. Poi. ortioca – brododigallina.home.blog
Eden
Oggi è una di quelle giornate che ti fa male tutto. Anche i capelli. Sono nel letto in una posizione che non mi appartiene. Già non dormo di mio, ora più che mai. Chiudo solo gli occhi, abbasso il sipario, ma dietro la tenda tutto si muove con febbrile agitazione. Penso. A che posizione possoContinua a leggere “Eden”
1000 tks
Poche righe. Quello che riesco. Ma due o tremila grazie devo dirli. Grazie, alla persona che mi ha riportato di qua. Costi quel che costi, non ti mollo. Con non pochi imprevisti e difficoltà. E che mi chiede, da uno a dieci, quanto hai male? io dico 4, ma penso 20. Che poi quanto èContinua a leggere “1000 tks”
A presto
Carissimi lettori Per un po’ dovrete fare a meno dei miei scritti. A presto spero Ortioca
Lo spettacolo è finito.
Molla l’osso, vai per la tua strada, enfin! – ha detto. Come se fosse una cagna. Come se non meritasse un ultima carezza tra collo e orecchie, una passata sulla coda liscia, prima di essere abbandonata, neanche in un canile ma direttamente sul bordo della strada. E così sia. Il sipario si è abbassato, nessunContinua a leggere “Lo spettacolo è finito.”
Cin.
Il bicchiere è sempre pieno. Neanche a metà. E’ una sicurezza vedere il liquido, spesso rosso a volte bianco, a portata di mano. Bottiglia e bicchiere sempre appoggiati sul tavolo. E un approvvigionamento nella madia. Almeno un cartone da sei. Controllo ogni giorno che ce ne sia una bella scorta. Perché non mi ricordo maiContinua a leggere “Cin.”
Ho caldo…
Arriva così, all’improvviso. Anche in pieno inverno, anche quando c’è quella coperta di brina sopra il prato, al mattino presto. Anche quando ci sono 2 gradi sotto lo zero e hai il camino acceso. Dura due minuti, secondo più, secondo meno. E come arriva, va. Ma in quei due minuti scendi negli inferi. Vorresti togliertiContinua a leggere “Ho caldo…”
biancoblù-bianconero
Tempo fa, ho avuto una discussione con mio “fratello” sulle due squadre che animano il Cantone. Parliamo di hockey ovviamente. E della rivalità che c’è, da sempre, tra i Luganesi e gli Ambripiottesi. O sei biancoblù o sei bianconero. Io trovo che il nero slancia, e con il bianco non si sbaglia mai. Il bluContinua a leggere “biancoblù-bianconero”
pistacchio e cioccolato
Vieni con me. Dove mi porti – chiede lei. Non importa dove – risponde lui. Ovunque. Da nessuna parte. Dammi la mano, stringila se hai paura. Non mi fai male, anzi, quasi quasi ci spero, che tu me la stringa. Ti porto in paradiso, passando per l’inferno. Perché le cose, prima di essere belle, hannoContinua a leggere “pistacchio e cioccolato”
Prugne secche
Mi stanno già preparando la camera. Tutto è pronto per accogliermi. Manco solo io. Ma sono pronta. Quasi. NO, in realtà non lo sono. Non si è mai pronti per andare in questi posti. Ma ho prenotato e mi tocca, altrimenti perdo il turno. Tra qualche giorno ci sarà il trasloco. L’ultimo. Quello definitivo. ForseContinua a leggere “Prugne secche”
20 minuti
E’ più o meno il tempo di cottura di una torta. In forno a 180° per 20 minuti. Ma 20 minuti sono anche il tempo che ti serve per decidere se ne vale la pena. Non per cucinare, non per un colloquio di lavoro. Anche. Ma no. Non in questo caso. Sono i primi ventiContinua a leggere “20 minuti”
AAA…
“Cercasi coinquilino/a – appartamento di 4 camere, 2 bagni, cucina e salone – Via Giudici 6 – Milano – libero dal 03.09.2020 – Euro 300.- + spese Euro 50.- no animali – Claudia 0039.02.5849788” Ha letto l’annuncio sulla bacheca dell’Università. Olivia, studentessa al 2° anno di medicina, si è trovata senza un tetto e accetterebbeContinua a leggere “AAA…”
Giorno uno
Oggi è il mio primo giorno di scuola. Mi sono preparata. Già da qualche giorno la cartella è pronta. Ci sono dentro cose inutili, che non userò. Ma la voglia è tanta che, anche solo per far massa, ci ho infilato di tutto. L’ho aperta e richiusa almeno un centinaio di volte. Controllo e ricontrolloContinua a leggere “Giorno uno”
Il Pippino moscio
.Titolo preso da un’esclamazione di S. .Citazione presa da una “perla” di L. (quella mora !) Ora, chi diavolo può essere mai questo “Pippino” moscio? Altri non è che …un Pippino. Da non confondersi con lo storico Pipino il Breve, (senza doppia P) padre del noto Carlo Magno, con ben più lunga storia e lungamenteContinua a leggere “Il Pippino moscio”
Stelle bugiarde
Qualche sera fa, qualche notte fa in verità, c’è stato l’evento che quasi tutti aspettano da un anno con l’altro. C’è chi punta la sveglia verso le 23.00 e si presenta sul terrazzo, ancora in pigiama e ciabatte, magari con i bigodini in testa e la retina, con una lista lunga più di un tomo,Continua a leggere “Stelle bugiarde”
sogno ? no, son desta !
Mi sveglio sempre a quell’ora. Tutto è buono tra la una e le due.. Minuto più, minuto meno. Non ho nemmeno bisogno di guardare l’orologio, ma lo guardo comunque. Giusto per avere conferma che è la mia ora. Si, è la mia ora. E anche per stanotte, siamo nella norma. Tutto regolare. Preciso come unContinua a leggere “sogno ? no, son desta !”
Quante cose.
Se bastasse uno sguardo, quante cose. Vedresti, sapresti. Gli occhi parlano più delle parole. Più delle mani, che pure tengono conversazioni. Quante cose potresti conoscere. Del mondo. Del mio. Ortioca Brododigallina.home.blog
Ho visto cose…
Ho visto gente che si stordisce di droga, vecchi di appena 20 anni, che vagano strascicando passi e parole. E di quelli che hanno tutto il cibo che vogliono ma non mangiano. E muoiono, obesi di fame. Persone che non sono in grado di coniugare un verbo correttamente. Che perdono le “acca” in giro, eContinua a leggere “Ho visto cose…”
Le parole giuste
La scelta delle parole è importante. E va di pari passo con l’importanza delle persone a cui le dici. Fondamentale. Bisogna conoscerne il significato. Altrimenti, cadi. Se sei brava brava, riesci anche ad adeguarle, in base al tuo interlocutore. (Ovviamente se lo conosci bene) Ho imparato a tenerne conto a mie spese. Non tutti infattiContinua a leggere “Le parole giuste”
Alcova
Evento eccezionale! Ho comperato un letto. Già. Mi sono decisa. Non l’avevo. Cioè, non che dormissi in un fienile eh, ma per anni il giaciglio è sempre stato semplicemente: doghe sul pavimento – materasso sopra. Spartano, essenziale, poco pretenzioso. Si, ammetto, faceva tanto “alternativa”. Tanto radical-chic, e forse anche un po’ bohémienne . Che ciContinua a leggere “Alcova”
di numeri e di..segni
Sono una di quelle persone che, per ricordarsi le cose, ha inventato una metodologia tutta sua. ( in realtà non so se l’ho veramente inventata io, non credo proprio, ma diciamo che ne faccio uso comune da anni e anni ) Mi scrivo un codice sulla mano sinistra. Come se fosse un tatuaggio, che nonContinua a leggere “di numeri e di..segni”
saluti dal mare..
Nessuno più scrive lettere. E sempre più rare sono le cartoline. Io lo faccio ancora. Ogni tanto. Una cartolina, con un saluto dal mare, come si faceva una volta. O semplicemente solo un saluto. Mi ricordo di certe cartoline che si trovavano su quel trespolo che girava, fuori da “sali e tabacchi”, con la bellaContinua a leggere “saluti dal mare..”
Pausa caffè ?
Prendiamoci una pausa. Che se a dirlo è il tuo capo, a metà di una riunione di lavoro, non ci pensi neanche mezzo nano secondo. “SI ! Prendiamocela !” dici quasi urlando. Ti fiondi di corsa nella saletta-cucina, davanti al distributore automatico di ultima generazione, combattuta tra il cappuccino fatto con la miscela ArabicaContinua a leggere “Pausa caffè ?”
Era Dante.
Eccolo li. Piccolo come un fagiolo. Un pisello. Lo vedeva sullo schermo mentre faceva l ‘ecografia. Lo sapeva già ovviamente. Non era una cosa inaspettata. Aveva già fatto un test a casa e questa era solo un ulteriore conferma. Dante, si disse. Se fosse stata femmina invece, non ne aveva idea. Non ne avevano maiContinua a leggere “Era Dante.”
voglia di…
Di gelato Di fragole. Di gelato alle fragole. Che ti viene improvvisamente, e non sai nemmeno tu come mai. Di solito la domenica sera. Quando tutto è chiuso e non hai nessuna possibilità di trovarlo. Manco a ordinarlo su internet. Non puoi neanche bussare alla vicina e chiedere “ scusa, hai mica un cestinello diContinua a leggere “voglia di…”
shhh…
Un segreto è un segreto. Non lo si dice a nessuno. C’è quel famoso detto che recita: due persone possono tenere un segreto, SOLO se una di loro è morta. E’ così che si dice. E’ cosi che funziona. E allora tenetevi ben stretto il vostro. Negare, negare, sempre negare. Nemmeno sotto tortura, nemmeno perContinua a leggere “shhh…”
A te, che passi..
Che passi sotto casa mia tutte le mattine. Verso le 05.30.. 05.45 al più tardi. Ti sento, che arrivi, già da lontano. Puntuale, come solo gli orologi svizzeri sanno essere. Passi, sulla tua bella moto, presumibilmente nuova e di una certa potenza. E ti ascolto fino in fondo alla strada e oltre. Ti immagino cheContinua a leggere “A te, che passi..”
uno…due….tre…
Appoggia il braccio contro il muro. Appoggia la testa sopra il braccio. Chiudi gli occhi e comincia a contare. Uno…due… Lentamente, e tieni chiusi gli occhi. Non barare! Altrimenti il gioco non vale ! Io mi nascondo, ma ti sento. Che sei arrivato a ventidue, ventitrè … Mi nascondo bene, trattengo il respiro quando urliContinua a leggere “uno…due….tre…”
L..otto
Ho giocato. Di quel gioco che devi azzeccare 6 numeri su 42. Con anche l’aggiunta del numero “jocker”. Ora non mi resta che aspettare l’estrazione. In trepidante attesa. Non sono una persona che gioca regolarmente. Non sono neanche una di quelle che gioca i “numeri” fortunati. Nessuna data di nascita, anniversari, numeri scaramantici. Naaaa. IoContinua a leggere “L..otto”
specchio delle mie brame…
Ho rotto uno specchio. Di quelli grandi, che ti ci vedi in tutta la tua figura. Di quelli che prima di uscire ci fai sempre un giro davanti, per vedere se tutto è “accettabile”. E’ appoggiato al muro della camera. Lo specchio è attaccato, avvitato, ad un pannello di legno che serve da supporto. InContinua a leggere “specchio delle mie brame…”
Notte in città
In passato ha frequentato spesso una grande città. Per lo più durante i week end. Partiva il venerdì sera e rientrava la domenica. Un paio di giorni bastavano per cambiare l’orizzonte e procurarle un senso di evasione. Serviva per ricaricare le batterie. All’inizio le piaceva. Era una scoperta di luoghi e piccoli angolini, pittoreschi, persiContinua a leggere “Notte in città”
Nonu
Avevo già scritto di una nonna. Ma non la mia. Esseri preziosi, dolci e insostituibili. Che lasciano ricordi e un sapore di nostalgia quando non ci sono più. Quando ti sovvieni di momenti passati. Si chiamava Pietro. Ultimo di 9 fratelli e sorelle, era nato nel 1913. Aveva sentito l’eco della 1° guerra mondiale eContinua a leggere “Nonu”
io canto…
Sono una di quelle persone che, in auto, canta. Si, mi piace cantare. Non sotto la doccia, ma in auto, non so perché è come se mi facessi compagnia, io e me stessa. Ce la cantiamo tra di noi. In realtà non mi faccio scrupoli nemmeno se c’è qualcuno a bordo con me! ( okContinua a leggere “io canto…”
ad ognuno la sua croce…
A Mendrisio, le processioni organizzate per il Giovedì e Venerdì Santo sono entrate di diritto nel patrimonio dell’UNESCO. Grande orgoglio per la cittadina e per il Cantone tutto, che si è davvero impegnato per raggiungere questo traguardo di tutto rispetto. Per una piccola cittadina, questo appuntamento rappresenta un fiore all’occhiello, di quelli da tirar fuoriContinua a leggere “ad ognuno la sua croce…”
c’era una volta…
Raccontami una bella storia, mi dice. Una storia divertente. Non triste. Ne vuoi una di quelle che comincia con il “c’era una volta?” Si, una di quelle. Cosi attacco. C’era una volta. Ecco. Poi ? come la impattiamo ? variamo sul solito principe azzurro, cavallo, mantello, ricco e bello? Ormai sto principe è sopravvalutato eContinua a leggere “c’era una volta…”
Rosso ciliegia
Vivo in pigiama. Da circa 3 settimane. Lo alterno con la tuta da ginnastica. Il mio guardaroba, in questo periodo, è al passo con i tempi. Non vorrei creare invidia ma… pure Sarah Jessica Parker esce con il pigiama. E se l’ha sdoganato lei, nota ai più come Carrie Bradswhaw regina della moda di SexContinua a leggere “Rosso ciliegia”
come stai ?
Stai bene? In questi ultimi giorni sembra essere la domanda principe. Sembra una frase banale, spesso sottovalutata. Detta quasi senza pensarci, e la risposta non si ascolta, quasi mai. Come se fosse scontata. Come un “ciao”. Eppure ultimamente – stai bene? – si dice con un altro sentimento. Almeno, io. Sento i familiari, le amicheContinua a leggere “come stai ?”
non si ricorda…
Non si ricorda. Vede che cerca di arrabattarsi come può, che accampa scuse. Che si corregge. Mette il caffè sul fuoco e poi va a rifare il letto, dimenticandosene. Stende il bucato e poi non si ricorda più come mai non trova la tovaglia, quella verde, per il tavolo rotondo, che in realtà è ancoraContinua a leggere “non si ricorda…”
Lettera dal carcere
Sono in prigione. Eppure non ho ammazzato nessuno. Non ho neanche rubato. Non ho preso nessuna multa per eccesso di velocità. Avrò fatto qualche torto, qualche marachella. Confesso, qualche bugia. Ma non mi pare ci sia stato un evento così grave da giustificare una mia reclusione. Nulla di così esecrabile da dover essere punita conContinua a leggere “Lettera dal carcere”
gente-pecora
Siamo in guerra. Non la guerra con i fucili, le bombe, i cannoni. Neanche la guerra dei bottoni. No, questa è la guerra dei saggi contro gli idioti. Purtroppo i primi sono in minoranza. Gli avversarsi abbondano come il riso sulla bocca degli stolti. Ma non dispero. So che ce la faremo. Abbiamo dalla nostraContinua a leggere “gente-pecora”
di palle e mazze…
Mi hanno chiesto di parlare del pacco. Non di quello postale, né di quello che si regala. No. Il pacco inteso come attributo maschile. Difficile trattare un argomento cosi, senza scadere nella volgarità. Ci provo. Quindi… che ne diciamo di questo pacco? Non che sia un’esperta dell’articolo in questione, intendiamoci. Ma qualcuno l’ho visto pureContinua a leggere “di palle e mazze…”
che pacco !
Ammetto. Mi sono lasciata lusingare anch’io e sono caduta in tentazione. Ho ordinato da uno di quei siti “cinesi” dove praticamente vendono qualsiasi cosa, di qualsiasi genere. Trovi di tutto. Dai fiori finti, al tappeto per il cane, al completino sexy. Trovi anche il sedile del wc, con coperchio ad abbassamento automatico…ma per questo articoloContinua a leggere “che pacco !”
lavori in corso
Si dice che, quando una donna va dal parrucchiere, (che non sia per la solita piega una volta la settimana, bensì per “darci un taglio” ) preannuncia un cambiamento. E nella maggior parte dei casi, è proprio così. Se la vedete che dal castano è passata al biondo, dal lungo al corto, o dal liscioContinua a leggere “lavori in corso”
metti una notte di mezza estate…
Alla fine si era decisa e aveva preso in mano la situazione. Fosse stato per lui, erano ancora qui a scambiarsi messaggini. Come a scuola. Come si fa con i pizzini… Coraggio a due mani, concordato un appuntamento. Al primo lui aveva dato buca. Panne con l’auto. Ma si può usare una scusa tanto assurdaContinua a leggere “metti una notte di mezza estate…”
’69…
Non vorrei che leggendo il numero, i più maliziosi reagiscano con gli ormoni in fermento, pregustando un racconto di quelli da leggersi in bagno, in solitaria. No. E’ l’anno 1969. Quando sono nata io, l’uomo è sbarcato sulla luna. Non so se ci sia una correlazione tra le due cose, ma mi è sempreContinua a leggere “’69…”
Vatti a cambiare !
Sono pronta per uscire a cena. Arriva a prendermi, come capita ogni tanto. Mi guarda e mi dice: “vatti a cambiare”. Non sono vestita adeguatamente. “Sembri una suora” il commento successivo. Così torno in casa, vado in camera, apro l’armadio e guardo. Ho tutto nero. Pantaloni, gonne, pullover. Qualche variazione di grigio. Due camicie bianche.Continua a leggere “Vatti a cambiare !”
yoghiamo
Domenica. Sono qui, seduta davanti allo schermo, con la mia bella tazza di tè bollente. Me ne bevo almeno un litro tutti i giorni. A volte anche due. Dicono che bere fa bene. Io alla fine mi sento sempre uguale, non fosse altro che per quel continuo avanti e indietro dal bagno che è impellentementeContinua a leggere “yoghiamo”
in cucina
Ultimamente mi sento in difetto. Mi ritrovo in cucina, che fino a ieri era il mio ambiente naturale, e mi scopro in panico per un nonnulla. (Giorgione dixit) Si, perché mi sono sempre considerata una di quelle che, tra i fornelli, si sentiva a suo agio e se la cavava benino. Mi è sempre piaciutoContinua a leggere “in cucina”
Mi..ao
Odio i gatti. Ma avevo amato il suo. No, amato no. Possiamo definirla una forma di affettuosa tolleranza reciproca, forse? All’inizio sembravamo quasi un po’ gelosi, l’uno dell’altra. Lui occupava un posto che io pretendevo essere il mio, e probabilmente il felino pensava lo stesso di me. Io occupavo il suo. Lo trovavo sul lettoContinua a leggere “Mi..ao”
