A volte bisogna mordersi la lingua, cosi forte da farla sanguinare.
A volte bisogna contare…e contare…e contare…come se si giocasse a un “nascondino” infinito.
A volte bisogna ricevere un calcio sotto il tavolo, e sorridere, far finta di niente e, mentalmente, riprendere a contare da dove si era smesso.
Perché a volte basta una parola, una frase che scatena lo stupore per l’ignoranza umana.
Non che io mi possa elevare a giudice, o vantare una qual certa superiorità.
Eppure…a mazzi, come un bouquet.
E pensi che non devi più stupirti, che ormai ci hai fatto il callo. Eppure ti stupisci ancora. Tutte le volte, come se fosse la prima.
Tappami Levante, tappami.
Ecco, tappatemi. Che se apro bocca, scateno l’inferno.
ortioca – brododigallina.home.blog
