Spolvero

Ci sono, a volte, questi piccoli granelli di sabbia che bloccano il tuo ingranaggio.

Quel qualcosa che disturba il quieto vivere, la momentanea pace.

Come una ciglia, che la senti nell’occhio. Che disturba.

E tu sfreghi, metti il collirio, ci infili il dito. E lei si sposta che pare uscita, invece no. E’ ancora lì, la stronza.

E tu ravani, tenace. Che prima o poi uscirà.

A volte è come un colpo d’aria, che alza la polvere.

Come le briciole di pane sul bancone della cucina. Che disturbano.

Come quel filino di carne tra il canino e il molare, che con la lingua cerchi di far uscire ma niente, è incastrato. E da un fastidio noioso,

Può capitare. Perché non sempre tutto e ben oliato, non sempre tutto fila liscio.

Perché prima o poi la sorte cambia, la ruota gira, la pagina si volta.

E’ la legge della vita. Il bigliettino degli imprevisti che o prima o dopo ti tocca pescare.

Il momento che scandisce la fine il tuo “periodo buono” con l’inizio del periodo “gramo”.

Perché finisce, che si sappia.

Cosciente che non sempre ti può andare tutto bene, che non tutto è al momento giusto al posto giusto.

Lo sai che prima o poi ti capita di fare una “scarpüsciada”.

E appena scocca il momento ecco che partono tutta una serie di contrattempi, di avvenimenti spiacevoli e inattesi. Di sfiga a nastro.

Ecco che dimentichi la carta di credito dal benzinaio, che ti si rompono gli scarponi da montagna durante una camminata. Che piove e non hai l’ombrello in auto.

Che cerchi l’adattatore della corrente per andare in vacanza all’estero, ribalti la casa da cima a fondo e non salta fuori nemmeno a chiamarlo.

E lo sai, sei matematicamente sicuro, certissimo, che appena vai a comperarne uno nuovo, trovi quello che avevi, nel cassetto degli “strüs”.

E’ la legge di Murphy. Nessuno è immune. Se qualcosa può andar male, lo farà.

Non puoi astenerti. Non puoi nasconderti.

Il granello di sabbia che è in agguato, prima o poi marca presenza.

Ma basta un leggerissimo soffio di vento, una bava d’aria, un piccolo refolo.

 

E torna il buono.

Ortioca – brododigallina.home.blog

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