Famoso teorema.
E tutti pensano a Pitagora.
A quel geniaccio che quasi tutti abbiamo maledetto e che ci ha fatto penare a scuola.
La matematica con tutte le sue formule, le ipotenuse, le somme dei quadrati e i mal di testa…
Ma sto Pitagora, non poteva andare a prendersi un hamburger, farsi un giro in centro per guardare le vetrine e poi magari entrare in un negozio, comprarsi un paio di scarpe pitonate che quest’anno il pitone ha il suo perché …??
In realtà mi riferivo all’altro di teorema, famoso più o meno tanto quanto il sopra citato (?) ma di tutt’altra origine.
Il teorema che ha reso celebre un certo Marco Ferradini, che ha spopolato con questo brano, anni fa, e che poi ha vissuto di rendita.
Ha fatto il botto con questa canzone ma poi, diciamolo, malgrado ci abbia provato, non è più riuscito a brillare. Peccato, perché secondo me c’era del potenziale. Marco, dovevi insistere !
Credo non esista nessuno, su questa triste terra, che non abbia sentito, almeno una volta nella vita, questa canzone. (Parlo della mia generazione)
Quel testo che recita tutta una serie di spassionati consigli su come comportarsi con una donna in modo vincente.
Un vademecum che indica la via per poter conquistare la preda e, nello stesso tempo, pararsi il culo.
Ho sentito di gente che osannava (e osanna ancora oggi) l’autore, paragonandolo a Eros (Dio dell’amore – no il Ramazzotti neh) per quanto avesse azzeccato l’equazione.
Come se fosse facile.
Come se seguire alla lettera un semplice elenco, una lista tipo spesa di atteggiamenti, possa portarti alla vittoria sicura.
Ora, mi permetto una personale considerazione per quanto riguarda il passaggio che recita “fuori da letto, nessuna pietà”
Ecco, avrei da disquisire, caro Marco. Vorrei dire la mia, perlomeno.
Ma come, fuori dal letto? Io ho sempre pensato il contrario!
E’ proprio nel letto che non ci deve essere pietà.
Ma proprio per nulla. Tutto è concesso, nessun limite, nessun paletto, in quel quadrato di 2 metri per 2 non ci devono essere pudori ma totale spregiudicatezza. Evviva la libertà!
La famosa fame atavica, animalesca, e si spera anche insaziabile, di un unione genuinamente fisica che non concede misericordia, nessuna clemenza.
(Per quanto età e forma fisica dei soggetti possa consentirne l’applicazione – ovviamente!)
L’assoluto libero arbitrio. Da una parte come dall’altra.
Ho sempre concordato con Giacomo che al supermercato, davanti al bancone frigo, rivendicava il suo “fuori dal letto, nessuno è perfetto!”
E il poverello si beccava pure il cazziatone dall’altissimo Aldo, tra gli sguardi disgustati delle varie signore che, yogurt alla mano, lanciavano occhiate pietose al poveraccio che non l’aveva azzeccata neanche stavolta, come a dire:
“Ma come si fa a non saperla questa famosa teoria, questo famoso TEOREMA !! ? pure i sassi lo sanno…pure i vecchi… pure le lumache !!”
“Giacomino io sono con te, non te la prendere,…. E chiedimi se sono felice”
Ortioca

A parte stocazzo di Giacomo, Giacomo chi???
Bella prosa 😁😉
Inviato da iPad
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🤪
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